Insufficienza venosa: calze elastiche a compressione graduata

Insufficienza venosa: calze elastiche a compressione graduata

L' uso delle calze elastiche a compressione graduata terapeutiche e preventive

Ogni giorno le nostre gambe sono chiamate a sopportare il peso del nostro corpo, rimanere in piedi per ore, camminare, salire e scendere scale.
I pazienti che soffrono di una malattia venosa hanno le pareti interne delle vene delle gambe danneggiate: le valvole sono difettose e incontinenti e non riescono a spingere il sangue verso l'alto vincendo la forza di gravità. Il sangue torna così verso il piede e vi rstagna.
Questo fenomeno è il reflusso.
rimedi insufficienza venosa e dolore alle gambe
Se il sangue non viene più pompato in modo efficace dalla gamba verso l'alto, le vene periferiche non vengono svuotate neppure quando si cammiamo. Rimangono piene di sangue e la pressione nella vena non diminuisce. La conseguenza di questa condizione è nota come insufficienza venosa cronica (IVC). 
L'uso di calze elastiche terapeutiche a compressione graduata è uno degli aiuti che possiamo fornire alle nostre gambe, possono aiutare lo svuotamento svuotamento venoso facendo la funzione di una vera e propria pompa supplementare.
Sono a tutti gli effetti il dispositivo più efficace e completo per contrastare l’insufficienza venosa.
Occorre sottolineare che la compressione non porta alla guarigione dalle vene varicose, è tuttavia in grado di ridurre notevolmente l’aggravamento della patologia e smorzare i sintomi come il gonfiore, dolore e il senso di pesantezza.
Nei primi stadi della patologia l'utilizzo della compressione elastica è la soluzione più indicata. E' altresì ottimale per le donne in dolce attesa e nei pazienti che non possono sottoporsi a terapia chirurgica o la scleroterapia.
Ogni gamba può avere la sua calza, che sia afflitta da patologia o meno: ci sono calze per persone che necessitano solo di prevenzione e calze per curare i vari gradi dell’insufficienza venosa. E' fondamentale però che la calza risponda ai requisiti richiesti di qualità e garanzia nella compressione (è dichiarata dal fabbricante in mmHg = millimetri di mercurio) e progressiva riduzione della compressione stessa dalla caviglia verso la coscia.

Le calze elastiche possono essere da riposo/preventive oppure terapeutiche.

Hanno in comune la differenziazione della compressione e possono avere caratteristiche estetiche diversificate, così come la leggerezza, la trasparenza o la gamma dei colori.
Le calze da riposo, o preventive, garantiscono una compressione alla caviglia inferiore ai 20 mmHg e un valore a livello di coscia pari al 40% circa di quello rilevato alla caviglia.
E' un prodotto indicato quando non abbiamo in essere una patologia e lo scopo è la prevenzione di problemi circolatori in soggetti che presentano fattori di rischio.
Sono fattori di rischio gli aspetti ereditari, alcune professioni che obbligano a posizioni erette per tante ore, come hostess o cameriere, l' uso di contraccettivi orali o la stitichezza.
Le calze terapeutiche sono invece veri e propri dispositivi medici e come tali sono prescritti da medici specialisti. In alcuni stati d'Europa (Germania, Francia, Svizzera), la calza terapeutica viene anche rimborsata dalla Previdenza Sanitaria Nazionale.
I dispositivi sono testati da appositi istituti autonomi al fine di certificarne la qualità e la corretta degressività della compressione.
In Italia non abbiamo queste normative, consigliamo quindi di acquistare una calza terapeutica con la certificazione di qualità RAL GZG.

La scelta della calza giusta

E' fondamentale, per una terapia corretta, individuare la taglia giusta con una corretta misurazione di caviglia, polpaccio e coscia.
E' inoltre indispensabile la scelta della classe di compressione (I – II – III – IV) più adatta alla gravità della patologia.
Ultima scelta è il modello di calza: gambaletto, calza con autoreggente alla coscia, mono collant
TUTTI I MODELLI di calze elastiche terapeutiche a compressione graduata

Usare le calze preventive e terapeutiche in modo corretto.

E' preferibile indossare le calze prima di alzarsi dal letto o comunque prima di iniziare la nostra giornata. Questo è fondamentale in quanto al mattino le gambe non sono ancora gonfie.
Il tutore elastico, soprattutto se terapeutico, non deve essere scelto ed utilizzato senza la prescrizione medica e senza che sia stata esclusa una concomitante patologia arteriosa con un eco doppler In casi di arteriopatie o diabete è fondamentale, prima di utilizzare una calza elastica, rivolgersi allo specialista: la scelta di un prodotto sbagliato potrebbe risultare dannosa.
Per non rovinare l'elasticità e la qualità del tessuto della calza, sarebbe opportuno indossare dei guanti prima di infilarsi la calza. Esistono anche in commercio alcuno applicatori od infila calze in grado di agevolare quest'operazione soprattutto ad anziani o soggetti con limitata capacità di movimento.
La calza verrà tolta alla sera, prima di coricarsi, afferrandola dolcemente dall'alto e facendola scivolare delicatamente verso il basso. Evitare sempre di “tirarla”.
I primi giorni avvertirete un leggero senso di costrizione alle gambe; portate pazienza e presto ne sentirete i benefici.
Se vi accorgete che la calza non controlla più l'insufficienza venosa, inizia a calare lungo la gamba o, viceversa, avvertite fastidio e costrizione eccessiva rivolgetevi subito al medico.

Una corretta manutenzione

per beneficiare al massimo della vostra calza terapeutica, è necessario seguire alcune semplici regole.
1. Lavare spesso la calza a mano con acqua tiepida e sapone neutro, evitare la lavatrice, solventi o candeggine.
2. dopo il lavaggio sciacquare abbondantemente con acqua tiepida.
3. Non strizzarla e non esporla direttamente al sole, nemmeno su caloriferi o finti di calore. Asciugarla distesa su un piano, fra due panni asciutti, senza appenderla o provocarne alcuna tensione.

Il reparto calze preventive e terapeutiche del CENTRO ORTOPEDICO RINASCITA

calze terapeutiche elastiche per problemi alle gambe




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