Nessuno può volare

Simonetta e George affrontano insieme un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraversando il nostro patrimonio artistico, ma anche tutte quelle barriere architettoniche che ne limitano l'accesso. Un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni

Simonetta Agnello, coniugata Hornby (Palermo, 27 novembre 1945), è una scrittrice italiana naturalizzata britannica.
Nata e cresciuta in Sicilia, nel 1965 ha ottenuto una borsa di studio Fulbright presso la University of Kansas.
Nel 1967 ha conseguito il dottorato in giurisprudenza e si è poi specializzata avvocato minorile e giudice in Inghilterra.

Nel 2015 è protagonista con il figlio George (che da 15 anni convive con la sclerosi multipla) del docu-reality Io & George, in onda su Rai 3.
Il format rappresenta un viaggio da Londra alla Sicilia per sensibilizzare sulle problematiche delle persone disabili.

Simonetta e George affrontano insieme un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraversando il nostro patrimonio artistico, ma anche tutte quelle barriere architettoniche che ne limitano l'accesso.
La voce di George si alterna a quella della madre nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove su sedia a ruote.
Un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni.

Il progetto editoriale diventerà un libro, in uscita il 28 settembre per Feltrinelli, un film documentario e un tour di incontri nelle maggiori città italiane.

Il racconto ci presenta anche l'inconsueta famiglia siciliana della Agnello Hornby, dove si cresce con la consapevolezza che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po' strane.

Una serie di ritratti affettuosi come quello della cugina Ninì, sordomuta ( Ninì non parla bene, si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della pizzuta prozia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché la zia non deve sentirsi imbarazzata...

E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi. Come, accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce ha altri colori invisibili a occhio nudo, così io vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro diverso in cui la nostra società si compone.

 


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